Antinomie degli angeli

Antinomie degli angeli

2026

Sinossi

Ogni testo è attraversato da uno sforzo sorgivo, spontaneo ma segnato da un senso di inconciliabilità. E cosa può fare un poeta davanti a una possibilità che gli è negata? Può cimentarsi in un’opera di sublimazione, in tutti i suoi significati chimico-fisici e psicologici. Può tentare il passaggio dei corpi, di tutti i corpi, dallo stato vitale e terreno a quello stranamente mai mortifero dei non più vivi, nell’alto di qualche aeriforme cielo. Lo sforzo di comprensione dell’intelligibile, di contenimento, è talvolta anche grafico: persino i caratteri vengono ridimensionati, provano a sparire o a scivolare nell’imbuto del mai più. Ecco che il granello che rotolerà di galassia in galassia arriverà a dissolversi, diventando preghiera laica o briciolina minima incapace di sfamarci.
Antinomie degli angeli non si congeda cerimoniosamente dal corridoio di un caproniano treno, calmo e disperato. Donini afferra il treno con tutte le carrozze, i passeggeri, gli ombrelli, le borse e le valigie, e lo porta con sé, dentro di sé, di là da sé. Lo porta in uno spazio altro, identico e altrove, talvolta parallelo, talvolta fagocitato dal mondo dei vivi, talvolta incluso o mescolato, ma sempre comunicante, sempre in relazione con qualcosa (dalla postfazione di Beatrice Zerbini).

Biografia

Paolo Donini (1962): tra le pubblicazioni più recenti troviamo Tutto è bello (Ronzani Editore, 2022), la prosa La scatola di latta (Voland edizioni, 2019). È tato finalista al Premio Gozzano 2025 nella sezione silloge inedita. Si è occupato di arte contemporanea, curatela di mostre e spazi espositivi; scrive articoli per riviste e blog e ha pubblicato numerosi saggi di critica d’arte e di critica letteraria apparsi in cataloghi, libri e riviste.

Autore: Donini Paolo

Editore: LIETOCOLLE

ISBN 9791259972712